Da cinquant’anni nel mondo delle arti figurative, soprattutto, si parla quasi esclusivamente di “ sperimentazione”, di “ ricerca ”: ed ogni volta è solo uno scoop! Tutto il mondo che ci circonda e gli accadimenti: assolutamente esclusi!

Se ne è accorto invece, con naturale spontaneità, Maurizio Gagno, uomo colto, naturalmente pittore. Con una pittura che abita nel mondo curioso del pensare, dell’indagare, del riflettere; abitudini tipiche di quel tipo di uomo che rifugge da evasioni banali e i bla bla bla ! .
… e Maurizio ha “ visto “ e capito che la natura ha storia, vissuto, radici, evoluzione, sempre in amore e conflitto con l’uomo.

C’è in più in questa pittura un segno personale che completa la scoperta dell’habitat nella forma, nel volume e nel colore. C’è il bosco, l’albero, la terra dove non manca la “ presenza” di chi in questa natura – che c’è – ha deciso di vivere e lottare per conservarla al meglio, almeno!

Maurizio propone una rappresentazione pittorica che sta tra il momento in cui il cosiddetto homo sapiens progetta di distruggerla per egoismo, avidità e potere, e la proposizione di chi con amore la tutela proponendone tutta l’infinita bellezza, carica di valori, ricca di tutti i sogni che ci permettono di resistere a quella violenza continua che và fino alla violazione di ogni diritto.
novembre 2001 - Giampaolo Corona - pittore