In Gagno le linee sono poco demarcate, più tenui; ed i volumi non sono ricercati nei chiaroscuri, ma nella profondità, da sopra a sotto o viceversa, talora aprendo squarci misteriosi, qualche volta tagli informali (come nella Locomotiva). Questo approccio da "cacciatore di forme e luci" gli consente, spesso di fare incontri emozionanti (alberi, rapaci notturni...) e viaggi straordinari (nei ghiacci dell'Antartide, nelle profondità marine...) ma senza la crudezza del reale - bensì con gli occhi un pò nebbiosi del sogno.

 Ma non per questo egli è un pittore surrealista, o simbolista, nè un informale; proprio perchè è un pittore non tradizionale...
[...] conosce molto bene il Divisionismo, l'Informale, il Simbolismo e quant'altro, ma che al momento di accingersi a dipingere si libera di tutto questo e segue solo la sua personale coazione,che è quel fondamentale salto nel vuoto ed in avanti che solo un artista sa fare. Qualche volta questo salto ci trascina negli abissi più tormentati dell'anima, come nei ritratti di Lucian Freud del colossale Francis Bacon, in cui il rapporto tra pittura e psicanalisi è più che dichiarato. Ma questo non è il casi di Maurizio, che piuttosto ci riporta dall'ombra verso le luci, anche se non tutti i suoi quadri sono rasserenanti, sia nelle forme (talora aggrovigliate) sia nei colori (rossi, viola scuri): e vorrei ben vedere il contrario se consideriamo che la vita è quel miscuglio di rose e spine che tutti conosciamo. Come esempio i quadri "accorati", citerei, ad esempio, Sezione, Inquinamento e Intrigo.
Come esempi gioiosi citerei, invece, non quadri ma personaggi presenti nella galleria fotografica del catalogo, che anche io ho avuto la ventura di conoscere lungo un tratto di strada che io e Maurizio abbiamo percorso insieme per un periodo: Luigi De Tuoni, eccelso acquarellista e contrabbassista jazz (aveva proprio ragione Kandinsky che pittura e musica vanno a braccetto...),    ed il grande Eronda, grafico ed umorista. Tutte persone di estrema affabilità e simpatia, come Maurizio Gagno.
Gian Alberto Zorzi - medico, pittore e musicista